socializzazione del cane

1. Socializzare il cane non è far incontrare altri cani

Il primo, e più grande, errore è pensare che socializzare voglia dire far incontrare al nostro cane altri cani e altre persone.

Portarlo al centro commerciale, o correre incontro a ogni cane che incrociamo in passeggiata.

Socializzare non vuol dire esporre a degli stimoli, ma dare al cane gli strumenti per stare bene in presenza di individui e in ambienti non familiari.

Ogni cane è diverso, ogni cane richiede un percorso specifico, che lo aiuti a sentirsi bene.

problemi incontrare altri caniBrick, staffy, incontra una femmina adulta di basenji e una cucciolona di 4 mesi di mastiff. Un incontro non casuale, ma studiato per sviluppare le competenze e il benessere di ogni singolo cane.


2. Un cane ben socializzato non è un cane che si comporta bene

Un cane socializzato non è un cane che si comporta bene. E’ un cane che sta bene.

Un cane può stare bene e non avere comunque voglia di incontrare cani sconosciuti, o qualunque cane sconosciuto, o un certo tipo di cane sconosciuto, o uno specifico cane sconosciuto.

O persone sconosciute.

Un cane con le adeguate competenze non solo sa scegliere diverse strategie di relazione, ma sa anche evitare un altro cane.

Competenza può significare scegliere di non incontrare un altro cane. Il risultato della socializzazione non è cambiare il comportamento o la personalità di un cane, ma imparare a conoscerlo, a capire quando sta bene, con chi sta bene, cosa lo aiuta, cosa lo mette in difficoltà.

Imparare a prevedere l’esito di un incontro, e a evitare incontri dannosi per la sua salute emotiva.

incontri pericolosi tra cani La bouledogue francese è frontale e fissa la cucciolona di malinois, in una chiara minaccia per ottenere il possesso di palla. La comunicazione tra i cani copre tutto lo spettro dell’Etogramma e delle emozioni, non riguarda solo comportamenti che sono rassicuranti e graditi ai proprietari.

 

3. Non fate incontrare i cani al guinzaglio

In città molti incontri avvengono con i cani al guinzaglio.

Il guinzaglio, per quanto lungo e anche se è agganciato a una pettorina, limita i movimenti, costringe il cane a andare nella direzione scelta dal proprietario, riduce tempi e spazi dell’interazione.

Usare il guinzaglio per bloccare il cane, o peggio per tirarlo indietro o trascinarlo, causa forti stati di stress e uccide la fiducia nel proprietario.

Se proprio dovete far incontrare i cani al guinzaglio, seguite il cane, e se volete dividerli, fermatevi, bloccate la mano e allontanatevi quando il cane è in grado di seguirvi.

tirare al guinzaglio Morgan in una Classe di Socializzazione GT. Morgan è al guinzaglio perché è sordo e cieco, ed essere legato lo aiuta a sentirsi più al sicuro. Liviana lo segue, attenta a ogni cambiamento del suo stato emotivo e a ogni sua richiesta. Le interazioni al guinzaglio richiedono competenze specifiche, per non causare danni.

 

4. Non costringere il cane ad avvicinare cani sconosciuti

Molti cani si lanciano verso altri cani solo perché anticipano la scelta del proprietario di “socializzarli” con altri cani.

Questo succede soprattutto con i cuccioli, o con razze considerate amichevoli.

Gli incontri forzati, troppo brevi e intensi, causano stati di ansia nei cani, e possono portare a reazioni di allarme, paura, minaccia.

5. Non è vero che devono “cavarsela da soli”

Sento spesso proprietari dichiarare che quando due cani si incontrano, devono “cavarsela da soli”, anche se ci sono tensioni.

I cani scelgono raramente chi incontrare, ed è quindi una nostra responsabilità gestire l’interazione.

Un cane può non avere la forza fisica, la forza caratteriale o la capacità di interrompere una interazione che gli causa stress, paura o che lo espone a un pericolo.

Un cane può chiederci di allontanarci, chiederci aiuto. E’ importante essere presenti non solo fisicamente, ma mentalmente e emotivamente.

aggressività aggressione tra cani

6. Non basate le vostre scelte sulla razza del cane, su di un pregiudizio

I pregiudizi riguardano le razze (sono pericolosi i pit bull, i pastori tedeschi, i rottweiler...), il sesso (i maschi vanno d’accordo con le femmine e viceversa), l’età (i cuccioli devono giocare con altri cuccioli).

I cani sono individui, imparate a guardarli come individui, al di là del loro aspetto esteriore.

incontrare cani di razze pericolose Il giovane maschio di australian shepherd incontra una femmina di pit bull. Il maschio è irruente, e ormonale, ma la femmina non è affatto impressionata, e, anzi, aumenta di intensità nell’interazione fino a mettere in difficoltà il giovane maschio.

7. Non fidatevi di quello che dichiarano gli altri proprietari di cani

“Il mio è buono”, “Al mio piacciono i cuccioli”, “Il mio va d’accordo anche con i maschi (basta che non siano dominante, che non lo guardino negli occhi, che non lo sfidino, che non si avvicinino a me, che non tocchino il suo giocattolo...).

I proprietari mentono, a volte senza rendersene conto.

Gurdate i cani, i cani non mentono mai (gli unici cani che possono mentire, in un certo senso, sono quelli che sono stati inibiti, e non osano reagire a un altro cane).

8. Anche se i cani stanno giocando, fate attenzione all’equilibrio delle parti

“Che belli, giocano!”. Forse.

Quello che per noi è tutto un gioco, può essere una sfida, una provocazione, una imposizione, può essere sbilanciato e causare forte disagio a un cane, e può persino degenerare in rissa.

I comportamenti a cui fare attenzione sono:
- inseguire (soprattutto se è sempre uno a inseguire l’altro e l’inseguito non riesce mai a fermare l’inseguitore, o se l’inseguitore cerca di mordere l’inseguito sulla schiena o le zampe posteriori)
- l’abbraccio (i due cani sono in piedi sulle zampe posteriori e si abbracciano con le anteriori, può indicare un aumento di intensità che può degenerare in rissa)
- comportamenti di forte stress o paura (sbattere contro i proprietari, colpire a muso chiuso il proprietario, guaire, coda tra le zampe...)

comportamento del cane il gioco

interazione di gioco pericoloso tra due cani

Una razza considerata socievole e non problematica, un maschio e una femmina, due cani che giocano. Facile in una situazione come questa pensare che si stanno divertendo e lasciarli giocare senza intervenire. Anche in questo caso però, è importante continuare a osservare i due cani, e evitare che uno dei due subisca la situazione perché incapace di fermare l’altro. La femmina di golden esibisce una minaccia difensiva, un po’ preoccupata dall’irruenza del maschio. Non appena chiede aiuto, la proprietaria blocca il maschio, usando il braccio e lo sguardo.

 

9. Il metodo più efficace per fermare una rissa tra cani è non farla iniziare

Mi chiedono spesso come si interrompe una rissa.

Il modo migliore è evitare che un incontro diventi così intenso e pericoloso.

Anche se è raro che i cani si feriscano (spesso capita perché i proprietari tentano di dividerli), è comunque un evento fortemente stressante se non traumatico.

Per evitare una rissa, nel dubbio evitate l’incontro.

Se potete, osservate come si comportano in una condizione di sicurezza, usando una recinzione come barriera (es. recinto dell’area cani).

Se il comportamento non è amichevole, se il vostro cane non chiede di entrare nel recinto, lasciate perdere.

In caso di rissa, afferrate il collare sulla nuca, sollevate leggermente, e quando i cani non sono in presa, separateli.

rissa tra cani La comunicazione aggressiva è parte del normale repertorio comportamentale dei cani. Comunicare però è diverso da voler fare del male. Riuscire a capire la differenza, e prevenire rischi, richiede esperienza e competenza specifica. Meglio non rischiare. Un incontro in meno è meglio di un incontro che causa danni fisici e emotivi. La femmina di pit bull, Macchia, usa il corpo per fermare l’aggressione di un maschio di pastore tedesco. Non usa i denti per fare del male, ma lo scontro è comunque intenso.

10. Non tutti i cani devono “socializzare” per essere felici

Per un cane di famiglia l’elemento più importante per essere felice è una corretta relazione con il proprietario, e con eventuali altri cani di casa.

La famiglia, è il centro del tutto. Un cane non dovrebbe mai avere paura in casa propria, a causa di persone o altri cani.

L’incontro con cani estranei può essere divertente, e utile, ma può anche essere una fonte di stress.

Sta a noi capire se il nostro cane ha davvero bisogno di incontrare cani sconosciuti, se ne è in grado, se gli piace, se gli fa bene.

Non è qualcosa che dobbiamo fare a ogni costo per essere buoni proprietari. Esistono altre attività che possono fare felice il nostro cane.

incontro tra cani ai giardini Questo cucciolone di pastore tedesco è così spaventato dagli altri cani, da crollare emotivamente e attaccare qualunque cane. Questo cane non è in grado di comunicare, di interagire. Reagisce e basta. Prima di poter incontrare altri cani in modo sicuro, dovrà capire che i cani non sono un pericolo.

 

scontro tra cani sconosciuti ai giardini Arj è la mia femmina di pastore tedesco, è una cagna fragile, insicura, e come spesso capita nei pastori tedeschi, sotto stress esibisce aggressività difensiva. Anche se vive con altri cani, ed è un’ottima “zia” per i cuccioli, e una cagna buona e gentile, non è in grado di incontrare cani che non conosce. La sua reazione è sempre aggressiva. In questa foto incontra un maschio di rhodesian alla rete, in una situazione che tutela tutti e due i cani da uno scontro fisico.

 

Testo di Alexa Capra, 27 gennaio 2016
Foto di Daniele Robotti
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